Commozione e abbracci per i marinai del Buccaneer arrivati a Ciampino
ROMAÈ arrivato a Ciampino il Boeing 767 dell’Aeronautica militare decollato da Gibuti con a bordo i 16 marittimi, dieci dei quali italiani, del Buccaneer.
A salutarli, a nome del governo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, mentre per i cinque membri romeni dell’equipaggio sono presenti invece l’incaricato d’affari romeno George Bologan ed il console Jon Calciu.
Successivamente hanno preso posto su un piccolo bus militare e con quello sono stati portati nella sala di rappresentanza a ridosso degli uffici dell’aeroporto militare, dove sono stati accolti con un lungo applauso dai familiari che palesemente commossi.
«Il livello di riservatezza che è stato imposto – ha detto ai microfoni delle tv romene l’incaricato d’affari del governo di Bucarest a Roma, George Bologan – è adeguato a questo tipo di situazioni».
Fonte: www.lastampa.it
Acegas Trieste: dentro lo scout
Trieste ha vinto solamente il parziale dell’ultimo quarto (28-15), ma proprio i 28 punti segnati sono una conferma che la squadra fisicamente c’è, che ha i 40 minuti nelle gambe e che la condizione è in crescendo; quello che ancora deve sicuramente trovare è la giusta chimica di squadra, la giusta coesione fra ‘vecchi’ giocatori e nuovi, fra metodi di allenamento da metabolizzare per i vari Scarponi, Crotta, Colli e Benfatto.
Top scorer della squadra giuliana è stato Denis Bocchini autore di 20 punti con il 62% al tiro; il capitano biancorosso ha dimostrato cosa significa essere ‘IL’ capitano, entrando subito in partita mettendo a segno una tripla, difendendo (a costo di qualche infrazione in più), dando ritmo alla squadra, caricandosi di tutte le responsabilità del caso.
Da notare che Denis ne ha messo 20 di punti in soli 19 minuti di gioco (la famosa media Drazen Petrovic, più punti che minuti), uscito poi per raggiunto limite di falli.
Probabilmente sta patendo più del dovuto il cambio di metodologia di allenamenti, ma non può e non deve affidarsi solamente al tiro da fuori area, e meglio se da tre punti, piuttosto che a tiri ad alta percentuale; ma ancora più importante è la lettura delle scelte offensive, non può ’sparare’ la tripla al primo passaggio di inizio schema, un passaggio e un tiro, un passaggio e un tiro, se li metti sei fortissimo, se li sbagli i compagni e l’allenatore hanno tutto il diritto di essere contrariati.
Fonte: www.basketnet.it
Rugby. Heineken cup, Treviso non ripete
LIMERICK (17 ottobre) – Il Benetton Treviso non è riuscito a ripetere il miracolo di sabato scorso, quando nel suo esordio in Coppa Europa Heineken ha battuto per 9-8 i campioni di Francia del Perpignan.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati.
Fonte: www.gazzettino.it
Ricci: «Video su Mesiano' Demenziale»
Il papà di Striscia e il pedinamento ai danni del giudice del Lodo Mondadori: «Roba da matti»
MILANO – Ma Striscia la notizia l’avrebbe mandato in onda il servizio girato da Mattino 5 sul giudice Raimondo Mesiano’
Antonio Ricci, il creatore del tg satirico in onda da più di vent’anni sulle reti Mediaset, non concede sconti al servizio mandato in onda da Canale5 sul giudice autore della sentenza sul lodo Mondadori.
Non basta: c’è chi grida a metodi da regime e si chiede quando arriveranno «l’olio di ricino e il manganello».
Fonte: www.corriere.it
Io, la mia scorta e il senso di solitudine
Dopo le dichiarazioni del capo della mobile di Napoli che gettano discredito sul loro sacrificio, che mettono in dubbio le indagini della Dda di Napoli e dei Carabinieri, la sensazione che nella lotta ai clan si sia prodotta una frattura è forte.
Sono sempre stato fiero di essere antipatico a quella Napoli che si nasconde dietro i musei, i quadri, la musica in piazza, per far precipitare il decantato rinascimento napoletano in un medioevo napoletano saturo di monnezza e in mano alle imprenditorie criminali più spietate.
E se percorriamo a ritroso gli ultimi trent’anni del nostro Paese, come non ricordare che Peppino Impastato, Giuseppe Fava e Giancarlo Siani – esposti molto più di me e che prima di me hanno detto verità ora alla portata di tutti – hanno pagato con la vita la loro solitudine.
Sono sempre stato fiero che vicino a me ci siano tutti quei campani che non ne possono più di morire di cancro e vedere che a governare siano arrivati politici che negli anni hanno sempre spartito i propri affari con le cosche.
Fonte: www.repubblica.it
"Senza incentivi le fabbriche chiudono"
Marchionne mostra fiducia nelle strategie del Lingotto, parla di idee chiare: l’incognita e’ nel fattore esterno delle condizioni di mercato sotto il macigno della crisi, un mercato da sostenere con gli incentivi.
Anche la Cavour e’ “una felice ed efficace sintesi di tradizione e innovazione”, dice il Capitano di Vascello Gianluigi Reversi, comandante della nave, 27mila tonnellate di stazza, “l’investimento piu’ importante dal secondo dopoguerra”.
La Punto Evo, evoluzione della Grande Punto su cui il velo era gia’ stato alzato al salone di Francoforte, ha sfrecciato sul ponte di lancio della portaerei, uscendo dal portellone di un grande elicottero, tra giochi di luce.
“Sono molto soddisfatto”, dice il presidente di Fiat della della Punto Evo: “E’ un mix di innovazione e tecnologia, pur mantenendo l’ossatura tradizionale di questo prodotto.
Fonte: www.rainews24.rai.it
Nuova opera per Genti Tavanxhiu, una bella scultura per Castelluccio ...
Le sottili pieghe della veste sul ventre della figura richiamano la forma della Stella cometa simbolo della natività, quelle articolate del drappeggio sul piede destro e le nuvole a forma di lune rimandano alla simbologia astrologica pagana, tipica della terra di origine dell’autore in cui il culto cristiano della Madonna gradualmente sostituisce l’adorazione delle divinità pagane.
Nello sviluppo verticale a forma di spirale del corpo della Madonna verso il cielo e soprattutto nella strutturazione armonica delle pieghe del panneggio, l’artista evidenzia la sua grande ammirazione e devozione per l’opera di El Greco, pittore eclettico che nella sua produzione artistica di carattere religioso aveva fuso in una sintesi originale l’arte bizantina della sua terra con quella rinascimentale e manierista.
Anche se la scultura non è stata ancora terminata, è già evidente l’originalità del linguaggio artistico di G.Tavanxhiu, cioè la sua capacità di rivisitare in chiave moderna il Bello Stile consolidato nella tradizione mariana, innestando attraverso la sua abilità tecnica elementi naturali (il fiore che sboccia), simbolici e ancestrali (la luna, la stella cometa e l’infinito) tipici della sua terra di origine.
02 Ottobre 18:51Il diesse biancoceleste loda la sua squadra e i prossimi avversari, aspetta i tre punti a tavolino dalla giustizia sportiva e non esclude la trattativa con un ex giocatore di serie A di cui non svela il nome.
Fonte: www.sambenedettoggi.it
Il golpe dei «lodi» e la politica che s'è fermata
In realtà i due capigruppo del partito di maggioranza che hanno alluso all’eversione hanno citato, in concreto, la sentenza sul lodo Mondadori che obbliga la Fininvest a versare 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti.
Ed è chiaro che una sentenza avversa alla tesi del governo, tale da stabilire l’incostituzionalità del lodo, porrebbe il presidente del Consiglio in una posizione di enorme, forse irreparabile difficoltà.
Quello che serve è una maggioranza che sappia lavorare con continuità a beneficio del paese e che non ceda alla tentazione un po’ paranoica del «complottismo».
Imperdonabile sarebbe coltivare il sogno insensato del ritorno alle urne per una sorta di resa dei conti finale, quando invece si tratta di unire il paese, non di lacerarlo.
Fonte: www.ilsole24ore.com
Club e Mobyt ancora assieme
Mobyt, azienda ferrarese di Giorgio Nani e Sandro Edelvais, sorta nel 2002, ha confermato la sponsorizzazione con il Basket Club Ferrara siglando con il presidente Roberto Mascellani un nuovo accordo per il Campionato di Serie A 2009/2010.
Il marchio Mobyt (www.mobyt.it) è ai vertici del mercato europeo nei servizi di messaggistica (SMS e MMS), con oltre 14000 clienti in Europa e 2 sedi operative (Italia e Francia), comparirà nuovamente sulla divisa da gioco della Carife.
Quello che ci ha particolarmente colpito è il grande entusiasmo dei ferraresi per il basket e per la nostra squadra, ad ogni partita in casa il pubblico era veramente il sesto giocatore in campo, uno spettacolo appassionante.
E dobbiamo ovviamente complimentarci con il Basket Club, che ha dimostrato serietà e forte capacità nel creare e gestire un grande gruppo ed una grande squadra.
Fonte: www.basketnet.it
Con la crisi la macchina resta di più in garage
“Meglio quindi puntare – ha dichiarato il presidente dell’Aci Enrico Gelpi – a una nuova serie di incentivi per il 2010 per favorire il rinnovo del parco veicolare con vetture a basso inquinamento e dotate dei principali dispositivi di sicurezza”.
Gelpi pensa, soprattutto, a una nuova stagione di “eco-incentivi” (le agevolazioni economiche per chi acquista un auto a metano elettrica, o ibrida in sostituzione di un auto euro 1 e 2), visto, anche, il grande appeal che riscuotono verso i consumatori: per oltre il 74% degli automobilisti contribuiscono a rendere il parco veicoli circolante più “ecologico” e, addirittura, in 2 casi su 3, inducono all’acquisto di auto a minore impatto inquinante.
Alcol, droghe e piede troppo spinto sull’acceleratore, si confermano le cause principali di pericolo tra i giovanissimi, mentre le infrazioni più ricorrenti al codice della strada sono violazione del divieto di sosta, eccesso di velocità, parcheggio in doppia fila e mancato uso delle cinture di sicurezza.
“Bisogna continuare su questa strada”, ha commentato Gelpi, che ha ricordato, pure, citando dati Istat, come i costi sociali degli incidenti stradali nel Belpaese superino i 30 milioni di euro l’anno (circa il 2% del Pil) e nonostante la diminuzione di vittime negli ultimi anni (27,3%) siamo ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo di una riduzione pari al 50% entro il 2010 fissato dall’Ue nel Libro Bianco del 2001.
Fonte: www.ilsole24ore.com
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